Mission

In una società sempre più “globalmente” esposta ad idee di rinnovamento e percorsa da pluralità culturali e religiose, la tradizionale identità della “famiglia” vive una grave fase di crisi ed è esposta ad innumerevoli tentativi di discredito.

La Fondazione vvVincent si propone di aiutare, sostenere e valorizzare la famiglia come il nucleo sociale primario e primo insostituibile ambiente in cui si formano, si sviluppano e si educano i giovani nei fondamentali valori morali e sociali, e si orientano e sostengono nelle aspirazioni di realizzazione sul piano personale.  

La particolare attenzione della Fondazione nel programma di sostegno alla famiglia porta a sviluppare iniziative orientate al sostegno proprio dei giovani che rappresentano il futuro della società e con i quali la Fondazione vuole interagire offrendo le migliori “memorie”, i più adeguati insegnamenti, i valori morali e sociali, le certezze ed i punti di riferimento.

Per raggiungere tali obbiettivi la Fondazione ha individuato tre punti fondamentali su cui costruire il supporto alle famiglie ed ai giovani di esse: la formazione, l’educazione e infine l’aiuto all’inserimento nel mondo del lavoro, valorizzando l’impegno dei genitori a creare l’ambiente adatto per una crescita sana.

L’ambito educativo è sviluppato dalla Fondazione con iniziative tese a mettere a disposizione delle famiglie soprattutto “strumenti” che consentano loro di investire maggior tempo con i figli. A tal proposito verranno presi in esame progetti che indichino un contributo dedicato al tempo, come valore da “salvare” a beneficio di un maggiore contatto tra i componenti del nucleo famigliare. Questo tipo di attenzione è un elemento fondamentale su cui investire da parte della Fondazione, giacché spesso, tristemente, è sotto gli occhi di tutti una situazione che genera sempre maggiori ansie e difficoltà a quei genitori che sono costretti a spendere più impegno e tempo fuori da casa, lasciando in questo modo i propri figli al loro stesso governo.

L’obiettivo di vvVincent, nella sua parte ultima di mission, è quella di coadiuvare i giovani nella ricerca di posti di lavoro, sia favorendo la conoscenza degli stessi nelle varie organizzazioni che collaboreranno nelle attività che sarà in grado di organizzare nel corso del suo cammino, sia attraverso il loro coinvolgimento in strutture già esistenti nelle quali potrebbero dare il loro contributo. Gli eventi che verranno organizzati e la partecipazione degli enti pubblici e privati che verranno coinvolti nei vari progetti saranno le prime occasioni di ricerca e valutazione per un futuro lavorativo. L’intervento ambizioso che vvVincent ha in animo di portare avanti in questi ambiti, pur non essendo una facile missione sarà per i suoi fondatori un momento di massimo impegno e di determinazione per creare nella Fondazione un punto di riferimento per i giovani.

 

Personal Info

    • Tel/Fax +39 0362 509072
    • Mobile +39 329 6324899
    • Roma via Badia di Cava, 56
    • Milano via Lamarmora, 40/A
    • P.iva 13572041005 C.F.97822900581
    • segreteria@fondazionevvvincent.it
    • www.fondazionevvvincent.com
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Governance

vvVincent nasce dal pensiero di gratitudine verso Vincenzo Di Marzo, l’uomo che, con il suo esempio di bontà e di rettitudine, ha forgiato l’esistenza i quattro figli: Giuseppe e Claudio i maggiori ,  Cristopher, il più piccolo, e di Greta, la sua nipote prediletta, infondendo nei loro cuori forza, gentilezza d’animo, determinazione e, soprattutto, passione per il raggiungimento degli scopi prefissati.A raccoglierne il testimone e a rappresentare la Fondazione conducendola nelle sue varie attività, è l’altra figlia, la Dott.ssa Angela Marilena. E’ lei la forza propulsiva che amministra con dovizia ed entusiasmo tutte le iniziative di cui la Fondazione presto sarà protagonista.

La Formazione, che interverrà attraverso diverse iniziative, rappresenta il focus essenziale su cui si concretizza il contributo della Fondazione. Diversi progetti abbracceranno tale mission a favore della formazione dei giovani e dei bambini su valori importanti come la Famiglia, l'Onestà e l'Amore incondizionato per il Bene comune. Gli ambiti sono i più diversificati e vanno dall’arte alle specializzazioni, passando attraverso laboratori che accolgano ragazzi volenterosi in grado di proiettare futuri che guardino in direzione delle loro aspirazioni. Anche lo sport sarà tenuto in grande considerazione, poiché da sempre costituisce momento di grande aggregazione e di insegnamento di sani principi morali.

EVENTI
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Rassegna Stampa
13-01-2016

Il “Sorriso” dei piccoli

Prevenzione e informazione per i denti dei bambini. Il progetto "Sorriso", realizzato dalla Fondazione vvVincent in collaborazione con l'Assessore alla famiglia Enrico Angelini e Dental Life di Gabriele Ciavarrella, è in rampa di lancio. Da questo mese fino a maggio l'iniziativa coinvolgerà le scuole elementari del comune di Varese. Obiettivo: promuovere l'igiene orale e garantire le cure mediche dentistiche.

Leggi:  La Provincia di Varese Leggi:   Varese News   .

R55 NEWS

vvVincent
r55
24-11-2015

PASOLINI REVISITED

Pier Paolo Pasolini un maestro della letteratura e del cinema italiano del 20° secolo, era prima di tutto un poeta. La poesia è il fulcro di multi-faced eredità artistica di Pasolini. Come disse una volta: “Ho scritto la poesia in forma di cinema”, sostenendo che ha iniziato a scrivere poesie all’età di sette anni e non ha mai smesso. Lo spettacolo ha lo scopo di fornire al pubblico un campione del materiale letterario tra cui poesie, dialoghi di alcune sceneggiature cinematografiche e testi teatrali. PASOLINI REVISITED è stato creato per celebrare il 40ennio dalla morte del poeta, è una performance che esplora l’eredità di Pasolini nel cinema, nella letteratura e nel teatro attraverso una vetrina delle sue opere seminali e letture della sua poesia.

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PASOLINI REVISITED

vvVincent
Statuto

Allegato "A" al n. 2.162/1.442 di repertorio

STATUTO

Capitolo I

DENOMINAZIONE E SEDE

Art. 1

(Denominazione)

1.1 E' costituita la "Fondazione VVVincent Onlus" da ora negliarticoli seguenti denominata "Fondazione".

La Fondazione è una organizzazione non lucrativa di utilitàsociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460. La locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "Onlus" saranno utilizzati nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

Art. 2

(Sede)

2.1 La Fondazione ha sede in Roma, via Badia di Cava n. 56.

2.2 Con delibera del Consiglio di Amministrazione la sede può essere trasferita in altro luogo e possono essere aperte filiali e/o sedi secondarie.

Capitolo II

FINALITA' E ATTIVITA' OPERATIVA

Art. 3

(Finalità)

3.1 La Fondazione ha esclusivamente finalità di solidarietà sociale e pubblica utilità, connesse alla Cooperazione internazionale progetti e iniziative a sostegno ai paesi in via di sviluppo, ivi comprese l'interazione con le istituzione europee ed internazionali, e le iniziative a carattere sociale, di beneficenza e di solidarietà.

3.2 Per il raggiungimento delle sue finalità la Fondazione si pone come centro di iniziative nell'ampio campo che va dall'istruzione e formazione professionale superiore all'istruzione

universitaria e alla ricerca scientifica e tecnologica, dalla cultura di base alla didattica, all'orientamento e sensibilizzazione su tematiche di particolare interesse;

dalla organizzazione di eventi connessi alle tematiche testé indicate alla realizzazione di manifestazioni ed al sostegno di progetti e programmi aventi finalità assimilabili e condivisibili.

3.3 A questo scopo:

a) favorisce la costituzione e lo sviluppo di istituzioni educative, culturali e formative;

b) promuove e sostiene iniziative tendenti a introdurre nei percorsi didattici ai vari livelli esperienze innovative sia dal punto di vista organizzativo che metodologico (ivi comprese

quelle della formazione a distanza e dell'e-learning, sulla base delle indicazioni e delle risoluzioni dell'Unione europea);

c) promuove, organizza e sviluppa, sia in proprio che in collaborazione con altre realtà pubbliche e private, iniziative, eventi, manifestazioni ed altre attività simili favorendo la realizzazione degli scopi indicati nei punti precedenti;

d) incentiva la ricerca in tutte le sue modalità espressive nei vari campi del sapere attraverso la costituzione di un centro denominato "Centro studi e ricerche interdisciplinari";

e) attiva un "Centro di documentazione" nel quale confluisce la produzione scientifica (editoriale e multimediale) nazionale e internazionale, quella prodotta dalla Fondazione e una piattaforma di collegamenti con le banche dati più importanti nei vari campi del sapere;

f) attiva un "Centro di comunicazione" finalizzato a sviluppare

canali comunicativi necessari a valorizzare le capacità attrattive delle iniziative proposte e ottimizzare la trasmissione dei contenuti didattici e scientifici.

3.3 Le iniziative promosse e sostenute dovranno essere strettamente correlate al soddisfacimento di particolari esigenze del tessuto economico, sociale e produttivo del Paese.

Art. 4

(Attività operativa)

4.1 La Fondazione può svolgere qualsiasi attività idonea al raggiungimento delle sue finalità statutarie, incluse le attività commerciali, purchè in via accessoria e strumentale, fermo restando il divieto di compiere attività diverse da quelle previste dalla lettera a) dell'art. 10 del D.Lgs. n.460/1997.

4.2 Può inoltre istituire borse di studio per studenti, studiosi e ricercatori.

4.3 I progetti elaborati e le attività realizzate possono essere oggetto di dibattito e diffusione mediante iniziative pubbliche, seminari, tavole rotonde, convegni internazionali, pubblicazioni, segnalazioni alla stampa ed attività similari.

Capitolo III

ORGANI ISTITUZIONALI

Art. 5

(Organizzazione)

5.1 La Fondazione, per raggiungere le sue finalità, opera mediante strutture direttive e operative centrali e, qualora se ne ravvisasse l'opportunità, mediante strutture operative di presenza sul territorio.

5.2 Sono organi istituzionali centrali della Fondazione:

a) il Comitato onorario di Presidenza della Fondazione,

b) il Consiglio di Amministrazione,

c) il Comitato di benemerenza,

d) il Consiglio scientifico se costituito,

e) il Collegio dei Revisori dei conti, se costituito.

Art. 6

(Il Comitato onorario di Presidenza della Fondazione)

6.1 Il Comitato onorario di Presidenza della Fondazione è, di diritto, costituito dai Fondatori della stessa, i quali potranno in ogni momento rinunciare alla carica. In caso di rinuncia dei Fondatori, la carica di membri del Comitato onorario di Presidenza verrà assunta dalle persone designate da ciascuno dei Fondatori che hanno rinunciato. Quando venissero a mancare i Fondatori, la carica di membri del Comitato onorario di Presidenza verrà assunta dalle persone da loro indicate nelle disposizioni testamentarie.

In mancanza di designazione per testamento la carica di membro del Comitato Onorario di Presidenza verrà assunta dagli eredi per legge dei fondatori che venissero a mancare.

6.2 Il Comitato onorario di Presidenza ha il diritto di nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Essi restano in carica fino a eventuale revoca da parte del Comitato onorario di Presidenza o a loro rinuncia. Nel nominare i consiglieri, il Comitato onorario di Presidenza designerà chi di essi sarà il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Art. 7

(Il Consiglio di Amministrazione)

7.1 Il Consiglio di Amministrazione si compone da un minimo di due ad un massimo di cinque persone.

7.2 Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Esso dovrà provvedere:

a) all'amministrazione del patrimonio della Fondazione con il fine di mantenerlo integro;

b) all'adozione di tutti i provvedimenti ritenuti utili o necessari per il raggiungimento delle finalità della Fondazione;

c) alla selezione delle società di gestione delle iniziative messe in opera dalla Fondazione e dei responsabili delle stesse;

d) alla selezione dei responsabili delle singole iniziative;

e) all'approvazione dell'apertura o chiusura di sedi secondarie, uffici e rappresentanze della Fondazione;

f) alla determinazione dell'indennità di carica del Presidente ed eventualmente degli altri membri del Consiglio aventi diritto a compensi o rimborsi spese;

g) alla nomina del Presidente del Consiglio scientifico;

h) alla nomina del personale della Fondazione e alla determinazione della relativa retribuzione;

i) all'approvazione entro il mese di novembre del bilancio preventivo ed entro il mese di aprile del bilancio consuntivo; nella relazione dovranno essere motivati i provvedimenti adottati o da adottarsi e indicati i mezzi con i quali si sono realizzati o si intendono realizzare le finalità della

Fondazione;

j) alla conservazione degli atti patrimoniali e dell'archivio della Fondazione;

k) alla stesura di un regolamento della Fondazione.

7.3 Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Direttore generale della Fondazione con il compito di attuare, tramite gli uffici di un Segretariato generale, le deliberazioni del Consiglio stesso.

7.4 Il Consiglio di Amministrazione può nominare singoli Direttori di progetto relativamente a varie iniziative realizzateo ad agglomerati progettuali tra loro omogenei.

7.5 Il Consiglio di Amministrazione è convocato di norma in seduta ordinaria almeno una volta ogni quattro mesi e ogni qualvolta il Presidente lo giudichi opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da due dei suoi membri.

7.6 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide se sono presenti la maggioranza dei suoi membri.

7.7 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e a votazione palese. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

7.8 I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, scelto di volta in volta dal Consigliostesso.

Art. 8

(Il Presidente del Consiglio di Amministrazione)

8.1 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la firma e la rappresentanza legale della Fondazione, anche di fronte ai terzi e in giudizio.

8.2 In particolare il Presidente:

a) convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede proponendo le materie da trattare nelle rispettive riunioni;

b) firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;

c) assume il personale della Fondazione;

d) è responsabile dell'immagine della Fondazione, operando per il consolidamento e l'estensione della presenza della Fondazione ai vari livelli;

e) sovraintende a tutte le iniziative della Fondazione e ne

coordina l'azione;

f) programma e coordina tutta l'attività promozionale della Fondazione.

Art. 9

(Il Comitato di benemerenza)

9.1 Il Comitato di benemerenza è costituito da tutti coloro ai quali vengono riconosciuti particolari meriti e benemerenze in ordine alla realizzazione degli scopi della Fondazione.

9.2 I componenti del Comitato di benemerenza sono individuati e nominati dal Comitato Onorario di Presidenza della Fondazione.

9.3 Il Comitato di benemerenza concorre a dare lustro, in spirito di liberalità e di condivisione degli obiettivi, all’attività della Fondazione, ausiliandola, su richiesta, nello svolgimento dei propri compiti e funzioni.

Art. 10

(Il Consiglio scientifico)

10.1 Il Consiglio d'Amministrazione può istituire, sostituire e sopprimere, qualora ne ravvisi l'opportunità, il Consiglio scientifico. Il Consiglio scientifico, se costituito, è composto, in relazione alle varie iniziative progettuali, da studiosi, italiani e stranieri, di alto prestigio culturale, rappresentanti di diverse discipline scientifiche e direttamente legati alle scansioni attuative delle iniziative stesse.

10.2 I componenti del Consiglio scientifico sono scelti e nominati, previa intesa con il Comitato onorario di Presidenza, dal Consiglio di Amministrazione.

10.3 Il Consiglio scientifico ha il compito di supportare le

varie attività progettuali della Fondazione suggerendo indirizzi e/o modalità operative utili al migliore perseguimento delle finalità delle molteplici iniziative sviluppate dalla Fondazione e garantendo la validità culturale e sociale delle iniziative messe in atto.

Art. 11

(Il Collegio dei Revisori)

11.1 Il Consiglio di Amministrazione può istituire, sostituire e sopprimere, qualora ne ravvisi l'opportunità, un Collegio dei Revisori dei Conti.

11.2 Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

11.3 Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la regolarità delle gestioni contabile, economica e finanziaria della Fondazione.

11.4 Esso delibera a maggioranza dei suoi membri, e si riunirà almeno due volte l'anno, a scadenza semestrale, per le verifiche di sua competenza. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno due membri del Collegio.

11.5 Il Consiglio di Amministrazione fissa annualmente l'emolumento da corrispondersi ai componenti il Collegio dei Revisori dei Conti.

Capitolo IV

PATRIMONIO

Art. 12

(Patrimonio della Fondazione)

12.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni messi a disposizione dai Fondatori e descritti nell'atto di costituzione della Fondazione del quale il presente Statuto è parte integrante.

12.2 Tale patrimonio potrà venire accresciuto con oblazioni, donazioni, legati ed erogazioni di quanti abbiano a cuore il potenziamento della Fondazione.

12.3 La Fondazione provvede al conseguimento delle sue finalità

con le rendite del proprio patrimonio.

Capitolo V

DISPOSIZIONI VARIE

Art. 13

(Esercizio finanziario)

13.1 L'esercizio finanziario corrisponde all'anno del calendario e ogni esercizio si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio di Amministrazione approva

il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente. Gli utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali della Fondazione, nonché di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 14

(Modificazioni)

14.1 Le modificazioni del presente Statuto, da sottoporre all'autorità competente per l'approvazione secondo le modalità di legge, sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione a

maggioranza assoluta dei consiglieri in carica, previa intesa con il Comitato onorario di Presidenza.

Art. 15

(Divieto di distribuzione)

15.1 Durante la vita della Fondazione è fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o per regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 16

(Durata)

16.1 La durata della Fondazione è a tempo indeterminato.

16.2 In caso di revoca dell'atto costitutivo da parte dei Fondatori, nei limiti consentiti dall'art. 15 c.c., tutto il patrimonio e i residui di cassa, dopo il pagamento delle eventuali passività, tornano nella disponibilità dei Fondatori.

Art. 17

(Scioglimento)

17.1 In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, esaurita la liquidazione, sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale

o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18

(Norme residuali)

18.1 Per tutto quanto non espressamente disposto dal presente Statuto, s'intendono richiamate le norme del Codice civile in tema di fondazioni riconosciute, nonché le disposizioni dettate dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive in materia Onlus.

FIRMATO AI SENSI DI LEGGE

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E' copia conforme all'originale, si rilascia in carta libera per gli usi consentiti dalla legge.

Milano, lì

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